Il Circolo del Partito Democratico di Grottaglie ha espresso la propria totale adesione allo sciopero nazionale di 24 ore indetto dai sindacati dei metalmeccanici per domani, lunedì 12 ottobre, che vedrà la sospensione delle attività in tutti gli impianti del gruppo ex Ilva. I rappresentanti democratici sottolineano come l’annunciato stop dell’area a caldo di Taranto e il concreto rischio di un blocco esteso all’intero ciclo produttivo costituiscano un punto di svolta drammatico per l’intera provincia ionica. La crisi non riguarda infatti soltanto i cancelli dello stabilimento, ma tocca da vicino migliaia di famiglie, l’indotto industriale e la comunità di Grottaglie, storicamente legata alle sorti produttive e ambientali del capoluogo.
Le accuse al Governo: “Mancano regia industriale e piano di decarbonizzazione”
Nel comunicato diffuso dal circolo locale, il Partito Democratico contesta duramente la gestione della vertenza da parte del Governo nazionale, accusando la premier Giorgia Meloni e il ministro Adolfo Urso di un gravissimo disimpegno istituzionale. Secondo il PD, ridurre il confronto con le parti sociali a una trattativa sugli ammortizzatori sociali e sulla cassa integrazione, senza alcuna garanzia di rientro o visione per il futuro, equivale a una resa dello Stato di fronte all’emergenza sociale. L’organismo politico richiede la presenza di un intervento pubblico forte per guidare una transizione ecologica reale, incentrata su impianti a zero emissioni, e contesta qualunque decisione calata dall’alto che trascuri i vincoli sanitari e ambientali del territorio.
Le priorità: salvaguardia dell’occupazione, sblocco crediti e bonifiche integrali
Il PD di Grottaglie ribadisce che la tutela della salute e la salvaguardia dei posti di lavoro rappresentano due facce della stessa battaglia per la giustizia sociale e non due elementi contrapposti. Per evitare un collasso economico, il circolo sollecita l’adozione di strumenti straordinari a tutela del reddito dei lavoratori diretti e dell’appalto, lo sblocco immediato dei crediti spettanti alle imprese dell’indotto e l’avvio urgente di un piano straordinario di investimenti pubblici legato ai cantieri di bonifica e risanamento ambientale del territorio tarantino.












